PORZIONE di
VILLA STORICA

VIA DEI PAOLI – VERCIANO - LUCCA


Stato:VENDUTO

GREEN
Il nostro è un intervento immobiliare green, caratterizzato cioè da impianti ed elementi strutturali che conferiscono alle unità qualità supplementari, aumentandone l’efficienza ecologica, energetica e funzionale. Tutti sistemi studiati per ottimizzare/limitare il consumo di energia, al fine di ottenere una maggiore efficienza delle risorse ed un notevole risparmio energetico ed economico.

Caratteristiche applicate:

  • Impianto solare fotovoltaico;
  • Riscaldamento con pavimento radiante;
  • Impianto elettrico di livello 2;
  • Isolamento acustico;
  • Infisso termico;
  • Colonnina di ricarica per auto elettriche

 

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INTERVENTO IMMOBILIARE:

L’intervento nella porzione di Villa Storica prevede il recupero edilizio di singole unità mediante frazionamento immobiliare in tre appartamenti, di cui uno con unica camera e due con camera e cameretta, Le rifiniture e i materiali sona previste di ottima qualità, adeguati al contesto generale dell’immobile.

 

CENNI STORICI E POSIZIONE:

La località di "Versiciano" è spesso ricordata in documenti anteriori al Mille. In origine possedeva quattro chiese: San Vincenzo, registrata come Pieve nell'Estimo del 1260 e intitolata a San Vincenzo Martire, diacono della cattedrale di Saragozza ucciso durante la violenta persecuzione di Diocleziano che si estese nel periodo 294-304 d.C.; San Michele, situata in Vergalloro, e ricordata come la più antica, alla quale era annesso un ospedale; San Lorenzo, in località Cantieri, luogo di culto di una venerata immagine del Crocifisso; Santo Stefano, poi unita anche nella denominazione a San Vincenzo e indicata nell'"Estimo" del 1260 come afferente alla pieve urbana dei Santi Giovanni e Reparata.

Quest'ultima mantiene l'assetto medievale, coerente con la cronologia delle sue prime attestazioni (1123-1139), mentre San Vincenzo, anche in conseguenza dell'importanza che veniva assumendo rispetto alle chiese circonvicine, fu più volte modificata.

Nel 1516 il papa Leone X, con Bolla conservata nell'archivio della stessa chiesa, costituì la chiesa di San Vincenzo come parrocchia. L'edificio si presentava allora a navata unica: presumibilmente in tale periodo ebbe anche lavori di ampliamento, come suggerisce una lapide seicentesca.

Decisivo è stato però l'intervento avvenuto nella metà del XIX secolo, in conseguenza della soppressione della parrocchia di Santo Stefano e quindi della necessità di avere un ambiente idoneo ad accogliere tutta la popolazione. Per rendere possibile l'ampliamento della chiesa, venne acquistato un terreno ad est della struttura e tutte le famiglie di Verciano si tassarono per sostenere questa spesa.

La nuova architettura, ritratta verso la metà di tale secolo da Giuseppe Matraia, ci è pervenuta sostanzialmente inalterata. I lavori, iniziati nel 1835 e terminati nel 1854, consistettero nell'ampliamento del presbiterio e del coro mediante la separazione degli stessi tramite un riarso poggiante su due colonne. Oltre ad ottenere una maggiore ampiezza, la chiesa appariva più solenne.

Il campanile attuale è stato invece ricostruito tra il 1949 e il 1950, mentre la base del precedente che sorgeva a sinistra della chiesa è stata incorporata in un nuovo edificio. Il campanile precedente era edificato in pietra, aveva una merlatura guelfa ed era situato a sinistra della chiesa.

Opere d'arte

Le particolarità di questa chiesa sono soprattutto le opere d'arte all'interno. Dopo la fine dei lavori furono collocati sulle pareti due altari in marmo provenienti dal convento lucchese delle suore di San Giorgio che era stato indemaniato e trasformato in carcere.

Insieme agli altari furono portati nella chiesa i relativi dipinti, una "Madonna del Rosario" di Pier Dandini e "l'Ultima Cena" di Banduccio Trenta.
La chiesa fu affrescata da Marcucci tra il 1924 e 1925 e da Bianchi nel 1955. In origine la chiesa era priva di fonte battesimale (ne potevano essere dotate soltanto le pievi) e fu per disposizione di un paesano, Ernesto Cantieri, che venne commissionata la costruzione di un fonte battesimale allo scultore Antonio Meschi. L'opera venne collocata in chiesa e inaugurata solennemente nel 1933.

La località rinomata per la sua quiete e i suoi luoghi residenziali, dista pochi chilometri dal centro storico di Lucca, tanto che è possibile percorrerli anche in bicicletta, dove sono presenti negozi delle più famose catene e boutique locali che trattano le più famose marche del lusso.

 

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Via Del Brennero 1040/L

55100 – Lucca (LU)

Orari:
Lunedì—Venerdì: 09:00–18:00

T: 0583.464637
E: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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